Spostare materiali ed informazioni nello spazio richiede l’utilizzo di supporti specifici composti da più elementi tra di loro collegati per raggiungere l’obiettivo del trasferimento di materiali ed informazioni. Una prima classificazione distingue le infrastrutture in fisiche (Autostrade, porti, interporti, aereporti ecc) ed informative (linee telefoniche, radiofrequenza, rete satellitare ecc) entrambe modellate come una struttura reticolare formati da nodi e collegamenti fra di essi. Ogni infrastruttura si caratterizza per:
- Velocità (ovvero il tempo necessario alla merce od alle informazioni per essere trasferite da un nodo ad un altro)
- Efficienza (La QT di merci od informazioni giunte ad destinazione in rapporto a quelle trasmesse)
- Costo (i costi sostenuti per la costruzione e la gestione delle infrastrutture)
- Densità territoriale (Quanto spazio è possibile raggiungere con l’infrastruttura)
Queste caratteristiche non influenzabili dalle imprese ma vanno considerati come vincoli nelle loro scelte, mentre possono agire su di essi gli stati e le comunità sovranazionali. Le imprese è necessario che conoscano bene le caratteristiche di ogni infrastruttura in modo da poter prendere le decisioni in merito alle modalità di trasporto ed alla localizzazione dei nodi della supply chain, tale informazioni sono reperibili sui siti istituzionali dei ministeri nazionali e su diversi siti di osservatori che pubblicano ricerche in merito. L’obiettivo per le imprese non è diventare esperti di economia dei trasporti o delle telecomunicazioni ma semplicemente reperire informazioni per ridurre le condizioni di incertezza con cui vengono prese le decisioni. Ad esempio quando un impresa deve decidere dove localizzare un nuovo nodo della rete di fornitura è necessario valutare a quali infrastrutture può avere accesso in una determinata zona.