Archivio per giugno 2011 | Pagina di archivio mensile

Geomarketing

giu
2011
30

scritto da | on , | Nessun commento

Una guida completa al geomarketing, un libro che colma un vuoto nel panorama informativo italiano. In Italia, del resto, la disciplina non è ancora molto diffusa mentre, all’estero, è sempre più praticata. Il geomarketing mette insieme le potenzialità della geografia con i vari aspetti del marketing, introducendo quindi i parametri geografici nell’interpretazione dei fenomeni del mercato e della comunicazione. Si cerca, insomma, di rispondere a domande chiave, ad esempio, quando si deve decidere dove posizionare una determinata attività produttiva: dove si localizzano i consumatori appartenenti a un determinato target, dove si trova la concorrenza, in che modo individuare sul territorio i potenziali clienti. Oppure ancora se si può differenziare la distribuzione dei beni in un’area geografica in base alla valutazione degli indicatori di reddito e in funzione di questi diversificare le politiche di prezzo. Il volume è dedicato a quelle figure professionali che non hanno uno skill tecnico specifico e intende fornire tutte le informazioni utili a valutare se il geomarketing possa essere un valido supporto alla propria attività. A questo proposito si descrivono i componenti, i principali fornitori e le modalità operative per lo startup di un progetto di geomarketing, presentando diversi casi studio relativi all’attivazione di progetti in aziende e pubbliche amministrazioni evidenziando motivazioni, obiettivi, tecnologie e risultati ottenuti. Viene inoltre allegato un DVD e la possibilità di iscrizione ad un portale che contiene molte utili risorse: filmati, documenti, articoli, link a risorse sul web e a innumerevoli webinar e podcast che consentono approfondimenti sui vari temi trattati.

Introduzione – Organizzazione del volume – Ambiti applicativi dei SIT – I SIT: componenti e funzionalità – Banche dati cartografiche ed alfanumeriche – Geomarketing: casi studio – Atlante statistico dei Comuni per analisi di geomarketing – Bibliografia – Ringraziamenti

Mathematica

giu
2011
29

scritto da | on , | Nessun commento

Calcolo numerico di qualsiasi precisione, simbolico o visualizzazione, Mathematica è il software di calcolo definitivo, con una tecnologia pervasiva di tutto il sistema che assicura affidabilità, semplicità di utilizzo e prestazioni. è possibile utilizzare Mathematica come software di calcolo, come motore di un’infrastruttura o integrato in un’applicazione autonoma. Oltre a essere un potente e completo sistema di calcolo, Mathematica ha funzionalità specifiche per molte aree tecniche, dal calcolo biologico all’analisi wavelet. Ogni funzione è completamente integrata nell’intero sistema Mathematica, rendendo possibile l’investigazione di una singola area con grande dettaglio o l’esplorazione di nuove idee nell’intersezione di differenti campi applicativi. Il programma è utilizzabile per effettuare calcoli statistici e risolvere problemi di ricerca operativa, sul sito sono presenti numerosi esempi di utilizzo del programma tra cui uno molto interessante relativo alla gestione delle scorte per poterli utilizzare è necessario scaricare il palyer.

scritto da | on , | Nessun commento

Abbiamo visto in diversi post post precedenti cosa sia una supply chain, quali sono le sue caratteristiche e come è possibile rappresentarla, in questo articolo cerchiamo di capire quali debbano essere gli obiettivi che muovono gli sforzi all’interno della supply chain. Partiamo da una postazione forse banale ma fondamentale tutte le forme di supply chain hanno lo scopo di soddisfare il cliente finale. Tutti gli attori di una catena devono comunque tener conto del cliente finale, indipendentemente dalla distanza che li separa da quest’ultimo. Quando il cliente decide di effettuare un acquisto, innesca l’azione a ritroso lungo l’intersa catena. Tutte le imprese che fanno parte della supply chain si passano una parte del denaro del cliente finale e ognuna trattiene un margine a fronte del valore aggiunto che ha fornito. Ogni azienda della catena dovrebbe operare per soddisfare il cliente diretto, ma anche accertarsi della soddisfazione di quello finale.  Di questa affermazione bisogna tenerne conto anche se la nostra azienda non guida la supply chain ma è un anello come nel caso delle piccole imprese, consideriamo ad esempio la supply chain dei divani e la nostra impresa produce gommapiuma quasi sicuramente non avremo mai a che fare con il cliente finale ma questo non ci sottrae dall’avere una propensione verso il cliente sia nelle attività di progettazione, produzione e logistica del nostro prodotto.  L’impresa che guida la supply chain ha il compito di definire gli obbiettivi dell’intera catena in termini di qualità, velocità, affidabilità, flessibilità e costo.

scritto da | on | 1 commento

Il legislatore per le imprese che effettuano conto lavoro richiede la rilevazione specifica della materie prime tipicamente consumate nella fase produttiva dei servizi nonché delle materie prime e degli altri beni incorporati durante la lavorazione dei beni del committente. In tale tipo di attività possono essere lavorate soltanto le materie prime fornite dal committente alle quali non si aggregano altre materie prime acquistate dall’azienda, oppure essere impiegate materie prime acquistate dall’azienda di servizi che insieme ai beni ricevuti dal committente vanno ad incorporarsi nel prodotto finito, realizzato per consto dello stesso.

Per le merci in lavorazione non va tenuta la contabilità di magazzino; trattasi di beni di proprietà di terzi che non assumono rilievo ai fini del bilancio dell’impresa di servizi e quindi non necessitano della rilevazione specifica ai fini delle imposte sui redditi. Occorrono, invece, le scritture previste dall’articolo 53 del DPR 633 in materia d’IVA per vincere le presunzioni di cessione o di acquisto senza fattura. La rilevazione connessa al rapporto di trasferimento di merci, materie prime e prodotti finiti tra soggetti imprenditori dovuta a cause non traslative della proprietà quali la lavorazione ed il deposito può essere anche tenuta come una normale contabilità di magazzino, con rilevazioni di carico e scarico, ma nel caso specifico l’oggetto della rilevazione è rappresentato dai beni e dal soggetto proprietario dei beni. Per gestire questa attività il gestionale dovrà prevedere un modulo per la gestione del conto lavoro che ne permetta la gestione e del flusso documentale per la lavorazione del prodotto senza trasformazione, cioè un prodotto che è inviato grezzo al terzista e ritorna lavorato ma con lo stesso codice. L’intera gestione si articola nella definizione dei cicli e delle fasi di lavorazione esterne, con eventuali listini lavorazione/terzista, articolo/lavorazione/ terzista, generazione delle proposte di lavorazione tramite MRP, emissione del DDT di conto lavoro, registrazione del DDT di rientro conto lavoro, con valorizzazione automatica della fase e versamento a magazzino del prodotto lavorato.

Geometria dei taxi

giu
2011
23

scritto da | on , | Nessun commento

Non esiste solo la geometria che abbiamo studiato su banchi di scuola che i matematici chiamano geometrie euclidee a cui noi tutti siamo abituati ma esistono altre geometrie che seguono principi diversi e che possono trovare applicazione nella gestione logistica dell’impresa. La geometria del taxi, un sistema metrico in cui i punti nello spazio corrispondono all’intersezione di strade in una città ideale dove tutte le strade sono orizzontali o verticali, prevede un’introduzione alla geometria non euclidea. Mentre la geometria euclidea sembra essere un buon modello per il mondo naturale, la geometria del taxi è un modello migliore per il mondo artificiale urbano costruito dall’uomo. Se due punti giacciono sulla stessa strada la loro distanza è uguale a quella euclidea: basta contare il numero di unità di misura tra i due punti. Mentre se i due punti non stanno sulla stessa strada, invece di utilizzare il teorema di Pitagora per calcolare la distanza tra i due punti, si contano le unità di misura che un taxi attraverserebbe nel fare il tragitto più breve per andare da un punto all’altro. Rispetto alla geometria euclidea cambia il concetto di distanza: invece che “in linea d’aria” si deve calcolare la distanza sulla strada, dal momento che il “taxi” percorre le strade della città. Nella geometria del taxi è possibile definire il segmento in modo analogo alla geometria euclidea e cioè come “il percorso di minima lunghezza che congiunge due punti”. Diversamente dalla geometria euclidea il segmento che congiunge due punti non è più unico, ma può essere formato da qualunque percorso si trovi all’interno del rettangolo d’ingombro (in blu nella figura 1). Conseguentemente a quanto detto risulta che nella geometria dei taxi esistono anche i bilati o biangolo e cioè figure chiuse formate da due lati. La geometria dei taxi può rivelarsi utile ad esempio per calcolare le distanze all’interno di un magazzino.

ALLEGATI

geometria taxi
Titolo: geometria taxi (0 click)
Etichetta:
Filename: geometria-taxi.pdf
Dimensione: 412 kB

scritto da | on , | Nessun commento

Il contratto di spedizione è, un mandato senza rappresentanza che ha per oggetto il compimento, da parte dello spedizioniere, di un’attività giuridica e, cioè, la conclusione di un contratto di trasporto. Il contratto è revocabile sino al momento in cui il contratto di trasporto viene concluso; in tal caso spetta allo spedizioniere un equo compenso. La differenza essenziale tra il contratto di spedizione ed il contratto di trasporto consiste nel contenuto dell’incarico in quanto, mentre il vettore ha l’obbligo di consegnare la merce a destinazione e risponde dei deterioramenti e dell’avaria della merce stessa, lo spedizioniere adempie la sua prestazione attraverso la stipulazione del contratto di trasporto, non assumendo i rischi relativi all’esecuzione del trasporto. Può peraltro convenzionalmente allo star del credere garantendo l’integrità della merce.
Il committente ,se il contratto è scritto, deve:

  • ottenere dal vettore un certificato dal quale risulti l’iscrizione all’Albo (anche dell’eventuale sub-vettore) e l’elenco dei veicoli utilizzati con relativa fotocopia carta di circolazione
  • inviare con congruo anticipo una comunicazione al vettore con dati relativi a tipo, quantità, luoghi di carico e scarico della merce, chiedendo allo stesso riscontro in ordine alla correttezza delle modalità di esecuzione, mediante utilizzo di un veicolo compatibile con il carico
  • fornire istruzioni scritte al conducente, affinché le modalità di esecuzione del trasporto siano compatibili con le norme sulla sicurezza della circolazione ex art. 7, comma 6, d.lgs. 286/05 far acquisire data certa al contratto.

Ne caso di contratto in forma non scritta è opportuno chiedere al legale rappresentante dell’impresa vettrice di rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui lo stesso dichiari che l’impresa è regolarmente iscritta all’Albo nazionale degli autotrasportatori e che al riguardo non sussistono limitazioni che impediscano alla medesima di esercitare legittimamente il servizio in relazione al quale la merce le viene affidata e gli eventuali servizi accessori, con impegno a far pervenire quanto prima il certificato.

Pagina 1 di 41234

News